
Ha destato un certo scalpore la campagna pubblicitaria sulle fiancate degli autobus di Genova promossa dall'UAAR, l'Unione Atei Agnostici e Razionalisti. Lo slogan recita "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno".
A me, di questa faccenda, colpisce il livello di ipocrisia. Non ho nulla contro gli atei agnostici e razionalisti, anzi penso che comprerei subito un'auto usata da un ateo, da un agnostico o da un razionalista (non necessariamente in quest'ordine). Però mi pare che la loro campagna abbia un obiettivo diverso da quello dichiarato nello slogan, e questo non mi piace.
A prima vista, infatti, sembra che il tema sia "l'esistenza di Dio". Ma non può essere così. E' un tema pesantuccio, quello. Voglio dire, c'è gente che ci scrive dei libri su 'sta cosa di Dio. Sono pronto ad ammettere che esistano temi ancora più tosti ("Perchè, nell'eterno nulla che ci precede e che ci seguirà, per un breve istante sta esistendo qualcosa?"), ma insomma anche l'esistenza di Dio non scherza.
Ora, discuterne su di un autobus non si può. Siamo seri. Non è l'abiente adatto (lo si dice anche, "discorsi da autobus", no?). E se ci spostiamo sulle fiancate, beh, semplicemente non c'è lo spazio, ne converrete, a meno di scrivere piccolo piccolo.
Ma allora il vero tema dell'offensiva della UAAR quale può essere?
Secondo me alla UAAR si sono detti: "Sentite ragazzi, anche tu Piergiorgio, fai silenzio un minuto e siediti come Darwin comanda per una volta. dio non spiega più niente. La teoria dell'evoluzione spiega un sacco di cose, compreso dio. Noi siamo assolutamente convinti che dio non esista, e ne abbiamo conferme ovunque. I credenti al massimo, possono sperare il contrario, nonostante la fatica tremenda che gli tocca per far quadrare le cose. Quindi noi abbiamo una convinzione forte, loro ce l'hanno debole. E com'è noto, i più forti sopravvivono. Come dici Danilo? I più adatti? Sì, come vuoi, i più adatti, che guarda caso sono i più forti. Una volta i forti erano loro, ora siamo noi. All'attaaaaaaccoooo."
Ora, si dà il caso che a me i forti non piacciano. Ma proprio proprio per niente. Anche anni fa, quando ero un Cattolico Impegnato (ora sono un Cristiano A Disagio), stavo in quel giro perchè avevo notato che i cattolici, così come gli ebrei ma a differenza dei musulmani, degli juventini e dei raeliani, appartengono a una tradizione che ammette e dà spazio al proprio contrario. Il pensiero cattolico è talmente pieno di negazione di Dio da aver dato origine all'unica civiltà avanzata compiutamente atea, quella occidentale. Basta guardare la nonchalance con cui Ratzinger si rivolge all'ateismo occidentale per capire che sa di giocare in casa; è solo quando parla all'Islam che fa casino.
I cattolici sono gente che a volta lotta contro il proprio contrario, ma più spesso lo assume nel proprio paradigma conoscitivo...peccano e poi si confessano...geniale. Voglio dire, quanto può essere cool gente che raffigura Dio come morto? Capito? Dio....morto. Ci sei Pier? Un cattolico medio ha - almeno in potenza - il senso dell'umorismo (che è il "sentimento del contrario") di 40 miliardi di atei radicali.
Anche a livello estetico, il disprezzo per la bellezza e per il piacere che domina da qualche secolo il cristianesimo è una prova lampante della sua capacità storica di incorporare - transitoriamente, è ovvio - elementi contrari alla Buona Novella. Sarà perchè è una religione da schiavi?
Invece gli Atei, Agnostici e Razionalisti stanno dalla parte dei forti, proprio come i teocon. Ma non sempre i forti sono quelli adatti. Come Darwin sapeva bene, è solo alla fine del processo evolutivo che si capisce chi lo era.


0 commenti:
Posta un commento