mercoledì 28 gennaio 2009

'Nzomma

Qualche settimana fa, mi è capitato di cacciarmi in un pasticcio con una collega giornalista romana. Ci siamo parlati al telefono per un appuntamento, non ci siamo capiti su orari e giorni, e alla fine abbiamo mezzo litigato.
A mente fredda, ho potuto verificare che la colpa era proprio mia: ero stato troppo distratto. Però, a mente freddissima, mi sono parzialmente riabilitato, riflettendo sul suo modo di parlare al telefono.
Questa mia collega infatti ha il vizio, mentre parla, di interrompere le frasi a metà, di dire "insomma" (anzi, "'nzomma"), e di finire con la seconda metà di un altro concetto, che evidentemente aveva elaborato mentalmente in contemporanea. Difficile da seguire? Non ditelo a me! Procediamo con un paio di esempi:

frase pensata n° 1:
"Ho pensato di partire giovedì, ma in questo caso arriverei non prima delle 17. Riusciamo a vederci?"
frase pensata n° 2:
"Certo, in alternativa potrei partire venerdì, arrivando alle 14, però in questo caso mi perdo alcuni appuntamenti. E' così?"
frase effettivamente pronunciata al telefono:
"Senti se mi confermi quella cosa parto subito e però arrivo tardi- 'nzomma posso anche salire su dopo però non è che poi non vedo niente?"


La cosa da notare è che in questa sintesi multitasking, i dettagli che sono stati sacrificati sono quelli fondamentali: i giorni e le ore. Avrei dovuto fermarla subito, ma ero distratto e sul momento non mi sono reso conto che le informazioni erano incomplete. Va notato che lei invece se n'è resa conto, tanto è vero che ha chiarito tutto specificandoli in una mail, tragicamente finitami in spam.

Quello che mi interessa è l'affascinante uso linguistico di "'nzomma" come selettore-scambio per unire l'inizio di un concetto e la fine di un altro. A volte capita di essere colpiti da una cosa, e di colpo la si nota dappertutto. E infatti proprio oggi ho sentito lo stesso identico modo di esprimersi in una trasmissione radiofonica una nota giornalista romana. 'Nzomma, tre frasi su cinque erano così. "'Nzomma" di qua, "'nzomma" di là. Tipo:

"Lei dice, vi aspettavate un pronunciamento ufficiale - 'nzomma oggi la situazione è cambiata..."

Sto arrivando alla conclusione che questa cosa di "'nzomma" sia un vizio linguistico tutto femminile e tutto romano. Pregiudizi? 'Nzomma...

0 commenti: