Ogni volta che vado all'Accademia di Belle Arti di Bologna, rimango colpito da due cose:
1) quanto schifo fanno le aule e in genere i servizi agli studenti
2) i cartelli surreali che sono appiccicati un po' ovunque.
Le due cose, tra l'altro, sono collegate. Infatti, siccome la gestione di quel posto fa schifo, non ci sono informazioni chiare, ne indicazioni per orientarsi. C'è un sistema video a circuito chiuso all'entrata, ma la sua utilità è pari a zero. Trattandosi di un'Università italiana, questa innovazione tecnologica non è servita a risolvere un problema (la mancanza di informazioni) ma a dare un po' di soldi all'azienda che fornisce quel servizio.
In questa condizione, proliferano i cartelli improvvisati. E vengono fuori cose tipo questa. Squisito come un haiku lisergico.
martedì 5 maggio 2009
Cromatologia, prof Viola
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2 commenti:
dovresti fare un giro a Brera...
Scusa il ritardo.. Ma cosa ha di surreale il cartello?? .. Così tanto per capire... Ma perché nn vai a rompere i coglioni a chi i cartelli nn li mette perché evidentemente nn fa lezione?
Mi spacco il culo, parto da Roma e vado a fare lezione a Bologna, il più delle volte capita che le lezioni si sovrappongono, (nn a causa mia) e gli studenti vaghino per le aule senza una meta. Il risultato è, dopo in viaggio di tre ore e 120 euro di spesa, un aula scarsamente frequentata e pochi studenti . E ribadisco per una organizzazione folle priva di Senso della "scuola" . Allora forse risulterà ridicolo a i suoi occhi, Ma si tratta di Un cartello, magari posticcio e poco tecnologico, diciamo un po' artigianale , che indica in maniera precisa gli orari e il luogo della mia lezione alla quale i miei studenti sono obbligati a partecipare!
Mo' vorrei sapere che vuoi??
Distinti saluti
Antonello viola
Docente di CROMATOLOGIA presso l accademia di belle arti di Bologna
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