
Fate la spesa, almeno ogni tanto, alla Lidl? Allora sapete di cosa sto parlando.
Cetriolini, birre, caramelle, cartoni di latte, caffè, detersivi per piatti, zampironi: tutti gli articoli in vendita da Lidl appartengono a marche sconosciute. Endemiche alla Lidl, queste marche, come altrettante infezioni, crescono solo lì, e hanno nomi ridicoli. Cito a memoria, tanto uno vale l'altro: "Milbona", "Feldliebe", "Campo Largo", "Frotto", "Combino", "Favorini" e appunto l'inarrivabile "Gelatelli".
I singoli prodotti variano dal pessimo al senza infamia al decente all'ottimo, ma non è questo in discussione. Il punto è perchè diavolo abbiano questi nomi idioti.
La mia teoria è che questi nomi siano oggettivamente idioti e buffi, che non sia solo una questione di percezione. La Lidl è tedesca. Evidentemente i nomi di questi marchi nascono da qualche diligente funzionario, e obbediscono a una regia distributiva comune, indipendente dai produttori. La Lidl, com'è ovvio, risparmia su pubblicità, packaging e marketing. Il funzionario avrà applicato l'unica regola che gli è stata imposta: quella di creare nomi facilmente pronunciabili in tutta Europa. Ecco quindi Milbona e Favorini.
Mia moglie, mettendo nel carrello dei surgelati Gelatelli, mi ha stracciato la teoria. Secondo lei sono vittima della stupidità consumistica. La sua teoria è che non esista nessuna reale differenza, per quanto riguarda il livello di stupidità, tra le marche della Lidl e quelle dei supermercati convenzionali. Se "Gelatelli" ci suona buffo e "Sammontana" no, è solo perchè questi ultimi fanno pubblicità, e martellandoci il cervello ci hanno imposto quel suono come "normale". Gelo. Di colpo il faccino tondo con la lingua della Sammontana mi è apparso per quello che è: un pupazzo colpevole e bastardo.
Ora, la cosa che più mi da fastidio di questa brillante teoria è di non averla pensata io. Ma a questo punto la frittata è fatta, posso mica dar ragione senza combattere a mia moglie?
Allora rilancio. Se le cose stanno così, se siamo così rintronati dalla pubblicità da giudicare "buffo" ciò che non passa attraverso di essa, perchè alla Lidl non cercano di copiare meglio i marchi famosi? Voglio dire, basterebbe allinearsi dietro nomi che allontanino il senso di impersonalità. I supermercati fighetti hanno Giovanni Rana, alla Lidl potrebbero inventarsi Arturo Seppia. In Emilia impazza Giovanni Amadori, la Lidl polacca potrebbe lanciare con profitto Mario Trombadori, che è altrettanto plausibile, italianissimo e ricco di assonanze goderecce.
E su questa nota piccante taglio che ho da fare la spesa a quella bottega biologica dove sono tutti antagonisti e un pomodoro costa 2 Euro.


1 commenti:
Stai dicendo che i signori Giovanni Rana e Giovanni Amadori non esistono?!
°_°
Rischio di subire il secondo trauma dopo quello subito per Babbo Natale.
ps:sarei proprio curiosa di sapere come si chiamano gli equivalenti-lidl al calippo?!
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