
L'inatteso successo del Nordic Walking ha stupito molte persone. Eravamo tutti convinti che per camminare non servissero le stampelle, a meno di non essersi rotti un piede. La fallacia di questo argomento, ho scoperto, sta nel fatto che il Nordic Walking serve essenzialmente a vendere stampelle. Non è possibile quindi giocare a calcio senza pallone, a meno di praticare l'air-soccer, e allo stesso modo non si può indulgere ai piaceri morigerati ed ecologici del Nordic Walking senza stampelle, bacchette, protesi.
Sarà per questo, sarà perché non mi hanno mai regalato le bacchette, ma ho deciso di lanciare il Southern Walking, alternativa economica, dionisiaca e saporita.
Ecco un manifesto tecnico.
1. Il Southern Walking è per tutti: non è uno sport faticoso, non richiede investimenti economici, non è connotato in termini di comunità
2. Nel Southern Walking non si cammina, si riposa e si corre con l'immaginazione
3. Al Southern Walker je piacerebbe lasciarsi andare all'anarchia più totale, ma caspita c'è un limite a tutto quindi una limitazione ci vuole: si corre (per modo di dire) solo verso sud
4. Facciamo che il sud è magnetico e non reale, se non sai che casino a calcolare i gradi di correzione
5. Piccole e occasionali deviazioni verso altri punti cardinali sono consentite, perchè mica siamo qua a farci le menate con le regole
6. Le soste, anche frequenti, sono incoraggiate, perché mica siamo qua a fare le corse
7. Il Southern Walker corre da solo
8. Non chiederti cosa può fare il Southern Walking per te, ma fermati a bere una limonata
9. Non strafare: ci si stanca anche in poltrona, se ci si applica troppo
10. Non c'è l'app del Southern Walking


0 commenti:
Posta un commento