martedì 8 novembre 2011

Un governo tecnico per ripartire

Governo tecnico? Sì ma senza pericolose avventure tecnocratiche. Ecco le mie proposte per far ripartire l'Italia.






Premier
POCOYO
Pocoyo, il paffuto e rassicurante amico dei bambini protagonista dell'omonimo cartone animato spagnolo, è indicato come possibile successore di Berlusconi negli ambienti della Commisisone Europea e da fonti anonime vicine all'elefante Elli. Sul nome di Pocoyo convergono i poteri forti, quelli deboli e perfino quelli medi, tutte le maggiori famiglie politiche europee con l'eccezione del Sinn Fein, ma anche la Chiesa Cattolica, il Grande Oriente, la L'Oreal e la maggior parte dei fanclub dei Tokyo Hotel. Di Berlusconi, a cui pare sia legato per via di alcuni investimenti nel campo dell'editoria, Pocoyo erediterebbe la statura, le competenze relazionali e un'innata predisposizione a sdrammatizzare con gag, scenette e frasi infantili. Ma in tutte le questioni che contando, dall'economia alle riforme, dalla politica estera alle politiche industriali, il simpatico pacioccone dalla tutina blu può offrire ai mercati e all'Europa garanzie ben maggiori del premier uscente. Significativo il commento di quest'ultimo "Pocoyo? E' un uomo di Prodi".


Ministro dell'economia
SIDNEY SONNINO
Sonnino, morto nel 1922, lo conosciamo più che altro perchè a lui è dedicata una piazza nel centro di Roma, quella dove ci si ferma per andare a Trastevere a bere e sfasciarsi. Meno noto è che il buon Sidney è riuscito a pareggiare il bilancio negli anni '80 dell'ottocento, garantendo al paese una delle condizioni essenziali per il forte sviluppo industriale dei decenni successivi. Pure da morto, ha tutte le carte in regola per fare meglio del governo uscente.


Ministro degli interni
ALAN FORD
Scordatevi il ciuffo biondo e i lupetti neri. L'Alan Ford di oggi è uno splendido sessantenne dal profilo rassicurante e garbato. Degli anni giovanili ha mantenuto il sorriso, levigato però da una luce tutta nuova da quando ha al suo fianco una nuova compagna, l'elefante Elli. Polso fermo, sa evitare gli eccessi in un'ottica di coesione nazionale. Eccellente nel dialogo, sa troncare le trattative infruttuose per puntare diritto all'obiettivo. Ben visto, inspiegabilmente, dalle forze di polizia, non scorda le umili origini e la solidarietà istintiva con il derelitto, l'emarginato, lo zoppo e il guercio. Perfezionista, sa essere flessibile e spregiudicato quando la situazione precipita e improvvisare è tutto. L'Alan Ford di oggi è stato espulso dal gruppo TNT "perchè ha rotto i coglioni, quel perfettino" ha dichiarato Rock il nasone.


Ministro degli esteri
SENOR BLANCO
Pupazzo in vinile venduto dal mio amico Pierantonio Degasperi in un negozio di Bassano, Senor Blanco sarebbe la vera novità di questa squadra stagionata. Sei anni, obeso, liscio e brividoso al tatto, Senor Blanco è difficilmente inquadrabile con gli schemi tradizionali della politologia, ma anche con quelli vaporosi dell'ingegneria dei materiali e con quelli aleatori della Loop Quantum Theory non si va molto lontano. "Io, per decidere - ha dichiarato Senor Blanco a "La Naciòn" durante un raro viaggio nella natìà Argentina - scelgo a cazzo". Nome gradito agli albini e ai feticisti del vinile, Senor Blanco sarebbe l'uomo giusto per un riavvicinamento strategico dell'Italia ai mercati emergenti sudamericani.


Ministro della cultura
GIANCARLO GALAN
Inutile disfarsi di un uomo già ben integrato a livello umano e professionale con gli altri membri del nuovo governo


Ministro dell'ambiente
LENA EK
Ek - non Ex come dice sempre scherzando Pocoyo - è la ministra dell'ambiente della Svezia. A quanto pare sa il fatto suo in questa nordica e affascinante novità che è la difesa dell'ambiente. Dopo un oscuro sforzo di relazioni pubbliche (pare da ricondurre ad ambienti vicini all'elefante Elli), avrebbe accettato la cittadinanza italiana in cambio della liberazione dell'anziana madre trattenuta in Barbagia dal '98. Ek, tra l'atro, sa pronunciare in italiano "dissesto idrogeologico" meglio dell'italiano medio.


Ministro dell'innovazione tecnologica
GIOVANNI RANA
L'Italia, il paese di Galileo, Marconi, e Fermi, è in prima linea nell'innovazione tecnologica, come dimostrano le recenti adozioni nell'amministrazione pubblica del Fax, del distributore automatico di bevande calde e del foglio A4 prespaziato con scritta in Comic Sans. "Insistere e razionalizzare" - questo il motto di Rana, che risponde così alle capziose accuse di incompetenza: "E te, lo sai arricciare un tortellino?"


Ministro delle politiche giovanili
RENZO BOSSI
Fa politica ed è giovane


Ministro della salute
VADIM
E' un tipo di Odessa, sul Mar Baltico, che ho conosciuto a Sofia nel '96 ad un corso dell'Unione Europea. Dinoccolato, scuro, oppresso da una vaga somiglianza con Stalin troppo imbarazzante per nominarla sia pure di passaggio, per ischerzo, Vadim si rendeva immediatamente riconoscibile per la noncuranza con cui trangugiava la Rakia, il liquore locale. Si era fatto un punto d'onore di non far passare invano l'occasione di conoscere tanti giuovani europei. Su un quadernetto logoro, rilegato presumo in pelle di yak, appuntava con la sua stentata calligrafia insettiforme parole su parole. Stava imparando a dire "Salute" in almeno diciotto lingue.


Gianniletta
ELEFANTE ELLI
Il ruolo di Vero Capo Del Governo è stato rinominato "Gianniletta" con un apposito decreto legge lo scorso 8 giugno, ma non lo sa nessuno perché in quel momento le frequenze di Radio Radicale erano coperte da quelle di Radio Maria. Caduto il governo, ne va preso atto. L'elefante rosa, sospettata da più parti di essere una figlia illegittima di Cossiga, porterebbe in dote al Paese grande serietà, competenza e senso civico. Come non trovare una convergenza sul suo nome?